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Archive for settembre 2013

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Buongiorno a tutti gli utenti in rete,
Spesso mi vengono poste molteplici domande sulla dieta del minestrone,perciò ho ritenuto cosa gradita pubblicare una risposta, spero esauriente,pubblicamente. Prima di analizzare dati tecnici vorrei fare una premessa: la dieta del minestrone da me messa in rete è generica, ha lo scopo di far riflettere le persone verso un cammino alimentare ricco di vitamine e fibre; esse hanno lo scopo di disintossicare e depurare l’intero organismo con conseguente perdita di peso ponderale a causa di una ridotta e diversa assunzione calorica. l’obiettivo è perseguibile previo consultazione nutrizionale, la dieta è strumento soggettivo. Normalmente è utile eseguire una corretta analisi corporea con la tecnica impedenziometrica “B.I.A. o Body Impedence Assessment”, è una delle tecniche attualmente più usate e affidabili per la determinazione della composizione corporea. Si basa sul dato fisico che l’acqua è un buon conduttore di corrente elettrica, metre il grasso è un isolante quasi perfetto. Poiché la massa magra corporea (FAT FREE MASS-FFM) è costituita prevalentemente da acqua, determinando il contenuto dì acqua dell’organismo, è possibile risalire facilmente al contenuto in FFM, e quindi al contenuto dì massa grassa (FAT). Il peso corporeo è molto influenzato dai livelli di attività fisica. Per questo, insieme alla dieta, l’attività fisica dovrebbe mantenere un ruolo centrale nei programmi di controllo del peso. L’obiettivo nel trattamento del sovrappeso è di ottenere un bilancio energetico negativo poiché questo è l’unico modo per perdere il grasso corporeo in eccesso. L’attività fisica può portare alla perdita di peso ma questo processo è molto lento. Un problema è rappresentato dallo stile di vita del soggetto, generalmente sedentario e non sufficientemente allenato a compiere i necessari esercizi aerobici per le durate previste nei programmi di perdita di peso (> 35 minuti). Potrebbero servire settimane o mesi di allenamento fisico prima che questi individui siano in grado di aumentare il loro dispendio energetico in maniera indicativa. L’attività fisica potrebbe essere utile anche per prevenire un guadagno di peso dopo aver ottenuto un calo ponderale. Alcuni studi suggeriscono che i soggetti che hanno perso peso hanno meno probabilità di riguadagnarlo se fanno attività fisica. L’attività fisica comporta dei benefici ulteriori per gli individui in sovrappeso oltre al fatto di produrre un aumento del loro dispendio energetico complessivo. Soggetti in sovrappeso che fanno regolare attività fisica conseguono il miglioramento degli esami bioumorali, un aumento del dispendio energetico a riposo (BMR), una maggiore capacità ossidativa dei grassi, un consumo d’ossigeno incrementato dopo l’attività fisica, un costo energetico superiore nella termogenesi indotta dalla dieta (DIT) e, infine, la sensazione di benessere psicologico. Inoltre l’attività fisica tende a preservare la massa magra (FFM) durante il calo ponderale. Recenti studi sull’effetto combinato della dieta e dell’esercizio suggeriscono che esso produce un calo ponderale superiore a 2 Kg rispetto alla sola dieta. Il trattamento combinato presenta un calo maggiore del peso corporeo, della massa grassa e del rapporto vita – fianchi rispetto alla sola dieta. L’esercizio è efficace anche nei soggetti in dieta che non modificano l’assunzione di alimenti e mantengono il peso. Sfortunatamente, è difficile misurare con precisione il dispendio e l’introito energetico, cosa che complica la valutazione del bilancio energetico in individui che vivono nel loro ambiente naturale. Miglioramenti della forma (valutati in base all’esercizio massimale) si associano a una riduzione del peso corporeo e delle pliche cutanee. Di converso, attività fisica (anche se moderata) e dieta troppo restrittiva (VLCD) potrebbe non garantire la conservazione della massa magra. L’attenzione del soggetto medio è rivolta esclusivamente al calo ponderale, non conoscendo le ripercussioni sulla salute addebitabili alla perdita di massa magra: aritmia cardiaca, edema, astenia, alterazioni ormonali, ecc. La perdita di massa magra è l’indicatore di un bilancio energetico troppo negativo e di una patologia legata al calo ponderale. Sia la dieta restrittiva sia l’attività fisica deve essere quindi regolati dalla supervisione di uno specialista, escludendo perciò i programmi generici. L’accumulo di grasso è soltanto il risultato di un bilancio energetico positivo e l’obesità si produce di solito da una modesta positivizzazione del bilancio energetico protratta per un periodo sufficientemente lungo. Anche se i programmi possono focalizzarsi soltanto sulla dieta o sull’attività fisica, occorrerebbe dare giusta importanza sia alla piccola riduzione dell’intake di cibo che al piccolo incremento nel dispendio di energia, cioè alla modesta negativizzazione del bilancio energetico. È sufficiente, per i soggetti in sovrappeso un adeguato training, svolgere tre sessioni di esercizio aerobico lieve alla settimana, per una durata di 45-60 minuti ciascuna. Il mio consiglio è perseguire l’obiettivo prefissato con l’ausilio di un tecnico sportivo e nutrizionale. In rete,si possono trovare i miei contatti utili per un confronto diretto.
Fabiana Avallone

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